Villandry

Il castello di Villandry, edificato intorno al 1536, è uno degli ultimi grandi castelli costruiti sulle rive della Loira nel Rinascimento. Per questo progetto Jean Le Breton, ministro delle finanze di Francesco I, fa radere al suolo una città fortezza del XII secolo della quale oggi restano solo le fondamenta e il torrione. E’ in questa fortezza che ha luogo il 4 luglio 1189 “la Pace di Colombiers” (nome di Villandry nel Medioevo) durante la quale Enrico II Plantageneto, re d’Inghilterra, ammette la sua disfatta davanti a Filippo Augusto, re di Francia. Per conto della corona, Jean le Breton dirige in parte la costruzione di Chambord presso il quale fa edificare una replica in miniatura di Villandry: Villesavin.

I discendenti di Jean le Breton conservarono Villandry fino al 1754, anno in cui divenne di proprietà del marchese di Castellane, ambasciatore del re e appartenente ad una illustrissima famiglia provenzale. Quest’ultimo fece costruire la depandance in stile classico e riorganizzò gli interni del castello rendendoli più confortevoli,  seguendo il gusto del XVIII secolo.

Nel XIX secolo avviene la svolta per la proprietà: il giardino tradizionale viene distrutto per creare un parco all’inglese intorno al castello.

Nel 1906, la proprietà viene acquistata da Joachim Carvallo, nato in Spagna nel 1869. Egli abbandona una brillante carriera scientifica che svolge presso il Professor Richet (Premio Nobel per la medicina nel 1913) per dedicarsi a Villandry. Dapprima restaura il castello, quindi si dedica a ricostruire i giardini rinascimentali. Per fare ciò studia Les Plus excellents bastiments de France,  opera di un architetto del XVI secolo, Jean Androuet du Cerceau, che descrive l’organizzazione dei giardini in Francia durante il Rinascimento. Joachim effettua anche alcuni sondaggi archeologici che gli rivelano le vestigia dell’antico giardino alla francese e che quindi contribuiscono al restauro fedele dei giardini rinascimentali che possiamo ammirare ancora oggi.

Joachim Carvallo è anche il fondatore, nel 1924, della “Demeure Historique”, prima associazione che raggruppa i proprietari di residenze storiche. Egli si rivela anche essere un pioniere dell’apertura dei monumenti al pubblico.

Nell’immagine sottostante si può vedere l’intera proprietà.

Castello di Villandry (veduta aerea)

Villandry

Villandry

Villandry – Sei giardini da scoprire

I giardini sono disposti su tre livelli. Il livello superiore è occupato dal giardino d’acqua. D’ispirazione classica, il laghetto è forma di specchio Luigi XV ed è circondato da un chiostro di tigli. Adiacente vi è il giardino del sole, l’ultimo nato dei giardini è costituito da tre spazi. La sala delle nuvole è coltivata con arbusti e vivaci colori blu e bianchi. La sala del sole, con toni dell’arancio e del giallo, splende, incentrata intorno ad un maestoso bacino a forma di stella. Infine la sala dei bambini, uno spazio che si offre per giocare e che dà ombra grazie ai meli.

Al livello inferiore si trova il giardino ornamentale, diviso in zone tematiche. Il prolungamento dei saloni del castello ospita il giardino dell’amore, con quattro quadrati che simboleggiano l’amore tenero, l’amore passionale, l’amore instabile e l’amore tragico. La restante parte è occupata dal giardino della musica, che si trova  nella parte centrale dell’intera proprietà. La porzione parallela al giardino dell’amore, sul lato opposto dell’orto, è occupata dal giardino dei semplici. E’ il tradizionale giardino del Medioevo dedicato alle erbe aromatiche e officinali. Dietro questa zona si trova il labirinto, carico di fascino, simboleggia il viaggio terreno dell’uomo. D’ispirazione cristiana, e al contrario del labirinto greco, non presenta vie senza uscita.  L’obiettivo di chi entra non è quello di trovare una via che porti all’esterno ma di elevarsi umanamente e spiritualmente raggiungendo la graziosa casupola centrale.

Il livello più in basso è occupato dall’orto, composto da nove quadrati di dimensioni identiche ma all’interno dei quali i motivi geometrici sono diversi. Questi quadrati sono piantati con ortaggi i cui colori si alternano tra loro (blu del porro, rosso del cavolo e della barbabietola, verde giada delle foglie delle carote) per dare allo sguardo l’illusione di una scacchiera multicolore. L’origine del giardino di ortaggi risale al Medioevo. Infatti, i monaci nelle abbazie amavano disporre i loro ortaggi secondo delle forme geometriche. Gli alberelli di rose, piantati in modo simmetrico simboleggiano i monaci che vangano il loro quadrato. La seconda influenza arrivò dall’Italia e apportò a questo orto monacale i suoi elementi decorativi: fontane, pergolati e quadrati di fiori. I giardini francesi del XVI secolo riuniranno queste due ispirazioni, e questo giardino verrà chiamato l’orto decorativo.

Un giardino meraviglioso, un trionfo di colori, forme e piante che cattura lo spettatore. Un luogo in cui perdersi per ore a fotografare, guardare, studiare. Un esempio importante di giardino francese rinascimentale.

La gallery vi convincerà!

Fonti:

  • Brochure che mi è stata data all’ingresso (agosto 2014)
  • http://www.chateauvillandry.fr/  (da cui ho anche preso l’immagine aerea della proprietà)
  • Gardens in France. Taschen, 2008.